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pubblicato il 09/06/2017 11:06:09

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA :  PASSIONE E TRADIZIONE DI ALTA QUALITA’

La Sclero-Embolizzazione del Varicocele

Il varicocele maschile è una dilatazione delle vene del testicolo che determina un’alterazione circolatoria locale creando ingorgo e ristagno. Il varicocele può creare infertilità ed è per questo che va controllato e trattato.

Per il trattamento si può ricorrere alla Radiologia Interventistica

La scleroembolizzazione retrograda del varicocele è solo uno dei tanti interventi che si possono eseguire con tecnica mini-invasiva “imaging-guidata” in anestesia locale.

Con l’ausilio di apposite guide e cateteri  si esegue il cateterismo della vena spermatica :

una volta penetrati con il catetere nella basica del braccio si  raggiunge la vena spermatica attraverso la vena renale sinistra o attraverso la vena cava inferiore per il varicocele destro.

L’operatore esegue innanzitutto una flebografia che conferma il varicocele con una visione "panoramica" di tutto il sistema venoso spermatico . Dopo la mappatura venosa, sempre attraverso il catetere, si inietta in sede una sostanza sclerosante  che chiuderà il vaso venoso patologico, impedendo cosi il reflusso venoso nel testicolo che è stato la causa del varicocele .

L’ esposizione radiologica è oggi notevolmente ridotta grazie alla estrema velocità con cui l’operatore “raggiunge” la vena spermatica, ovviamente supportato dai nuovi materiali, e alle scopie “a basso dosaggio” di radiazioni.

I successi del trattamento sclerosante, effettuato ambulatorialmente , superano il 98% dei casi, senza significative complicanze. 

La vertebroplastica percutanea

La Vertebroplastica Percutanea è una procedura terapeutica mini-invasiva di Radiologia Interventistica per il trattamento delle fratture vertebrali dolorose ( crolli vertebrali)

Essa consiste nell’iniezione attraverso un ago metallico appositamente conformato, introdotto sotto  guida combinata della  fluoroscopica digitale, di un cemento osseo a bassa viscosità già da tempo impiegato in interventi ortopedici. Il cemento, denominato polimetilmetacrilato o PMMA, si diffonde all’interno del corpo vertebrale fratturato, prevenendo ulteriori cedimenti. Ciò determina una riduzione del dolore e consente a quei Pazienti che hanno ridotto la propria attività fisica di riacquistare mobilità. 

Tale procedura ottiene ottimi risultati nel trattamento del dolore causato da crolli vertebrali per Osteoporosi o per traumi, ma viene indicata anche nelle malattie come il mieloma e le metastasi.

La Vertebroplastica Percutanea viene eseguita in anestesia locale e richiede il ricovero di un giorno,

La maggior parte dei Pazienti  che  usufruiscono di tale terapia hanno riferito una cospicua o completa riduzione del dolore potendo così smettere di indossare il busto, ridurre o sospendere l'assunzione di farmaci analgesici e migliorare così la qualità della vita.

La Vertebroplastica ha unicamente lo scopo di curare il dolore consolidando la frattura vertebrale; è pertanto indispensabile che i Pazienti con osteoporosi vengano adeguatamente curati dallo Specialista per l'osteoporosi per ridurre il rischio di insorgenza di nuove fratture su altre vertebre.

Nei pazienti con Metastasi vertebrali e nel mieloma la vertebroplastica non è in alcun modo da considerarsi come una terapia oncologica; i pazienti dovranno pertanto continuare ad eseguire le terapie oncologiche anche dopo di essa (es. Chemioterapia - Radioterapia).

 

 

 

 

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