maternità

Ostetricia e ginecologia

Il reparto di ostetricia, situato al secondo piano della casa di cura, è stato completamente ristrutturato secondo i più moderni standard di comfort e sicurezza.
Le camere di degenza sono tutte singole, dotate di ampie verande e divano o poltrona letto per l'accompagnatore.

Le sale parto e il nido, dotati di tutte strumentazioni all'avanguardia, sono situati allo stesso piano delle camere di degenza.

Le sale parto e le sale operatorie sono disponibili h24 per ogni evenienza, grazie alla completa reperibilità di ginecologi, pediatri ed anestesisti.

Un medico di guardia, ginecologo, è sempre presente in reparto a coadiuvare il lavoro delle ostetriche e delle infermiere. I pediatri sono reperibili 24 ore su 24:
sempre presenti al momento del parto, effettuano visite giornaliere ai neonati fino alla dimissione. Un'equipe di anestesisti, con reperibilità h24, è sempre presente al  momento del parto.
Lo staff di medici specialisti della Quisisana assicura, pertanto, un sostegno completo al momento del parto. Ogni donna può essere accompagnata nella sua gravidanza già dalla fase preconcezionale, poi nel viaggio dei nove mesi, nel parto e nel postpartum.

Nel dettaglio i servizi offerti:

  • Ecografia ginecologica

  • Visita ginecologica

  • Consulenza per poliabortività

  • Consulenza genetica

  • Diagnosi prenatale non invasiva

  • Diagnosi prenatale invasiva

  • Ecografia ostetrica

  • FISH test

  • Cardiotocografia

  • Corso di preparazione al parto

Ecografica ginecologica

Viene effettuata per via sovrapubica nelle giovani donne e per via endovaginale in donne in età fertile e in menopausa. L'esame esplora l'utero, lo spessore endometriale, gli annessi e le ovaie. È utile per escludere patologie malformative ed anomalie funzionali dell'utero e delle ovaie. L'esame ecografico in ginecologia trova applicazione nei casi in cui si renda necessario indagare sulle condizioni dell'utero e degli annessi; inoltre, nei casi incui si lamentino disturbi oggettivi o soggettivi di natura ginecologica. L'ecografia ginecologica rappresenta uno strumento di notevole ausilio vanche nei disturbi di ordine funzionale, essendo in grado di valutare il grado di sviluppo e di maturazione dell'apparato riproduttivo e l'aspetto delle ovaie.

Doppler Flussimetria in Ginecologia

Permette di visualizzare e studiare il tipo di vascolarizzazione di masse ginecologiche. Inoltre, consente di studiare la vascolarizzazione di un utero normale o affetto da una malformazione. La vascolarizzazione uterina è un elemento fondamentale per comprendere la capacità gestazionale di un utero. L'esame è importantissimo nelle sterilità e poliabortività.

Monitoraggio follicolare dell'ovulazione

Per monitoraggio ecografico follicolare o dell'ovulazione si intende la verifica tramite l'ecografia della crescita follicolare spontanea o stimolata e dell'ovulazione. Il monitoraggio follicolare dell'ovulazione consiste nell'esecuzione di 3 o 4 ecografie transvaginali a partire dall'8-10 giorno del ciclo. Consente di valutare la presenza, la crescita e l'eventuale scoppio del follicolo Grazie alla visualizzazione ed alla verifica ecografica dell'avvenuta ovulazione, è possibile avere rapporti mirati nel tentativo di rimanere incinta.


Visita ginecologica e Pap test

Il Pap test ha il compito di valutare la normalità delle cellule del collo dell'utero, ma anche di rilevare infiammazioni, individuare le pazienti che sono affette da lesioni del collo dell' utero non ancora di tipo tumorale, ma con potenzialità evolutiva in senso francamente neoplastico Il Pap test consiste nel prelievo di alcune cellule del collo dell'utero che vengono strisciate e fissate su un vetrino. Il tutto, viene poi inviato presso un laboratorio dove medici specialisti anatomo-patologi si dedicheranno alla sua lettura. Rappresenta ancora il miglior mezzo di prevenzione per i tumori del collo dell'utero e consente la diagnosi di patologie infiammatorie (dalla Candida, HPV, ecc.).


Consulenza per poliabortività

Il termine poliabortività sta ad indicare quella situazione in cui in una coppia fertile si verificano interruzioni di gravidanza ripetute in epoca gestazionale precoce. Si parla, infatti, di aborto ricorrente in presenza di tre o più aborti entro la 20
settimana di gestazione. In una popolazione non selezionata, ogni gravidanza clinicamente riconosciuta ha un rischio statistico pari al 10-15% di esitare in aborto spontaneo. Tale rischio diminuisce con il progredire dell'epoca gestazionale mentre aumenta con l'età materna. Circa l'1% delle coppie fertili presentano poliabortività. Le cause dell'aborto ricorrente possono dipendere da fattori:

  • Genetici

  • Immunologici e Trombofilici

  • Morfologici/anatomici

  • Endocrini

  • Metabolici

  • Andrologici

  • Infettivi

  • Ambientali

Tuttavia, ancora in circa il 50% degli aborti ricorrenti non si riesce ad individuare una causa specifica. Durante le visite ginecologiche si andrà perciò alla ricerca di tutte le possibili cause conosciute di poliabortività, con il supporto di tecniche diagnostico-strumentali quali l'ecografia, l'ecoflussimetria e la ricostruzione 3D della cavità uterina, tecniche di laboratorio quali Pap test, tamponi vaginali ed esami ematochimici.


 


Diagnosi prenatale non invasiva

Bitest

È un test di screening che si esegue tra l'11ª e la 13ª sett + 6gg di gestazione; fornisce una statistica personalizzata delle probabilità che il feto possa essere affetto da un anomalia cromosomica come la sindrome di Down (trisomia 21).

Consiste in:

  • Un prelievo di sangue venoso per il dosaggio plasmatico di alcune proteine prodotte dalla placenta la PAPP-A e la Beta HCG, i cui valori plasmatici risultano alterati in gravidanze con anomalie cromosomiche.

  • Una ecografia tramite la quale viene stabilita l'esatta epoca gestazionale e vengono esaminati alcuni markers ecografici per le cromosomopatie, il più importante dei quali è la TRASLUCENZA NUCALE. Nei feti affetti da anomalie cromosomiche lo spessore della traslucenza nucale è di solito aumentato rispetto ai feti sani, ma un NT ispessita si associa anche a rischio aumentato per cardiopatie fetali, sindromi genetiche e morte intrauterina.

Partendo dal rischio biologico di base che risulta aumentare proporzionalmente all'aumento dell'età materna, attraverso la misurazione della translucenza nucale fetale e al dosaggio della FREE betaHCG e della PAPP-A sul sangue materno si calcola il rischio statistico della donna di avere un figlio con alterazioni cromosomiche. I tempi di risposta consueti si aggirano intorno a 7-15 gg.


Diagnosi prenatale invasiva

Le tecniche di diagnosi prenatale invasive consistono nel prelievo di materiale biologico fetale per una diagnosi di certezza di eventuale patologia cromosomica del feto.

Villocentesi

Si esegue tra l'11ª e la 13ª settimana di gestazione. Consiste in un prelievo di villi coriali che non sono altro che la forma più precoce della struttura placentare per l'analisi del cariotipo fetale e di alcune patologie genetiche.
A seconda delle varie indicazioni, è possibile effettuare diagnosi di patologie genetiche ereditarie come la fibrosi cistica, la beta-talassemia, la sindrome di Martin Bell o X fragile, la sordità congenita e alcuni tipi di distrofie muscolari.
La procedura viene eseguita per via transaddominale sotto guida ecografica. Si introduce un ago sottile attraverso l'addome materno e, raggiunta la placenta, si aspirano piccoli frammenti di corion.

Amniocentesi

Tale procedura si effettua tra la 16ª e la 18ª settimana di gestazione e consiste nel prelievo di liquido amniotico dalla cavità uterina. Il liquido prelevato contiene cellule fetali che possono essere utilizzate per lo studio del cariotipo fetale. Le
cellule prelevate vengono messe in una coltura cellulare e successivamente vengono estratti i cromosomi. Anche in questo caso è possibile effettuare diagnosi di malattie ereditarie con la biologia molecolare, ovvero l'analisi del gene. L'esame viene eseguito per via transaddominale sotto guida ecografica. Si introduce un ago sottile attraverso l'addome materno e, raggiunta la camera gestazionale, si aspirano 20cc di liquido amniotico.

I tempi di risposta consueti si aggirano intorno a 15-20 gg.


Ecografia ostetrica

ECOGRAFIA DEL I TRIMESTRE

Viene effettuata dalla 6ª alla 12ª settimana di gestazione. Il suo scopo è quello di evidenziare la presenza della gravidanza, la sua sede, il numero degli embrioni, il battito cardiaco embrionale.

È indispensabile, inoltre, per datare la gravidanza ossia ad evidenziare eventuali discrepanze tra la data dell'ultima mestruazione e l'effettiva grandezza dell'embrione. Tutto ciò andrà tenuto in considerazione per tutta la gravidanza e sarà fondamentale per programmare l'epoca corretta durante la quale eseguire esami particolari (villocentesi, bi-test, amniocentesi, etc), per valutare la crescita fetale nelle epoche successive, per stabilire il momento giusto in cui iniziare i controlli cardiotocografici e ancora, per individuare la presunta data del parto e quindi il termine di gravidanza.

ECOGRAFIA DEL II TRIMESTRE

  • Studio morfologico fetale

L'epoca ideale è tra la 19ª e la 21ª settimana di gestazione. Oltre ad avere un ruolo fondamentale nel valutare l'accrescimento fetale, rappresenta forse il momento dignostico-strumentale più importante durante una gravidanza visto che permette lo studio accurato della morfologia del feto e dei suoi annessi. Il feto viene valutato in tutta l'anatomia esplorabile per escludere la presenza di malformazioni visibili con l'ecografia.

Nel corso dell'ecografia si possono identificare i cosiddetti soft markers, dei segni ecografici che, pur non rappresentando una prova certa di patologia, costituiscono un indicatore di sospetto di cromosomopatia. Questi segni ecografici aumentano la probabilità di patologia cromosomica fetale e vanno distinti dalle malformazioni anatomiche fetali. In presenza di tali soft markers, specialmente se riscontrati in associazione, aumenta il rischio per le patologie cromosomiche e quindi è consigliabile l'esecuzione dell'esame del cariotipo fetale.

  • Flussimetria Materna

Esame da eseguire dalla 17ª alla 23ª settimana di gravidanza. Tale indagine è fondamentale per riconoscere selezionare quelle gravidanze che possono andare incontro ad una:

  • ipertensione gravidanza indotta (PIH)

  • gestosi

  • ritardo di crescita intrauterina

  • sofferenza fetale

Il suo valore è pertanto di predire l'evoluzione della gestazione.

ECOGRAFIA DEL III TRIMESTRE

  • Stima del peso fetale

Viene effettuata tra la 28ª e la 36ª settimana di gestazione. È utile per valutare l'accrescimento del feto in termini ponderali e si può ripetere anche alla fine della gravidanza per avere una stima del peso fetale in previsione di un parto spontaneo. Altri importanti elementi di valutazione nel corso dell'esame del terzo trimestre sono la ricerca delle malformazioni fetali ad insorgenza tardiva, la visualizzazione della sede di inserzione placentare, la valutazione dellaquantità del liquido amniotico e, infine, la definizione della posizione del feto in utero.

  • Cervicometria

Consiste nella misurazione della lunghezza del collo uterino e viene in genere eseguita per via transvaginale.

  • Flussimetria materno – fetale

L'esame ecografico del III trimestre può essere completato con l'esecuzione di una flussimetria materno-fetale (studio dei flussi nel versante fetale e nel versante materno) per valutare il grado di ossigenazione fetale ed il corretto funzionamento della placenta. Risulta essere una indagine molto utile nel caso in cui il feto dimostrasse un ritardo di accrescimento all'interno dell'utero.

  • Gravidanze gemellari

Le gravidanze multiple rappresentano l'1% di tutte le gravidanze. Nei 2/3 dei casi si tratta di dizigoti ( gemelli non identici ) e nel restante 1/3 di casi si tratta di monozigoti ( gemelli identici ). Pertanto, possiamo avere due placente separate (bicoriale) quando i gemelli hanno un diverso patrimonio genetico oppure un'unica placenta (monocoriale) quando i gemelli hanno un uguale patrimonio genetico. Mentre nelle bicoriali abbiamo sempre il doppio sacchetto gestazionale, la monocoriale può essere sia bi-amniotica (i gemelli sono contenuti in due sacchiseparati) o più raramente monoamniotica (i gemelli condividono lo stesso sacco). La gravidanza gemellare monocoriale bi-amniotica è una condizione di rischio per alcune complicanze che richiedono una stretta sorveglianza clinica ma soprattutto ecografica fino a necessitare talora di un trattamento in utero.

Controlli ecografici successivi

Naturalmente la scadenza dei controlli successivi viene definita solo dopo aver stabilito la corionicità. In caso di gravidanza monocoriale i controlli ecografici seriati andranno eseguiti ogni due settimane tra la 16ª e la 24ª settimana di gestazione. Se non ci sono complicanze i controlli successivi andranno ripetuti ogni mese fino alla 35ª settimana di gestazione. In caso di gravidanza bicoriale i controlli ecografici seriati andranno eseguiti ogni mese a partire dalla 20ª settimana di gestazione fino alla 35ª settimana.

L'ecografia rappresenta pertano l'unico mezzo per verificare in maniera tempestiva l'insorgenza di complicanze come la sindrome da trasfusione feto-fetale, il ritardo di crescita selettivo di un gemello, la presenza di malformazioni in uno dei due gemelli.

Fish test

Esiste la possibilità di effettuare il FISH test che permette l’opportunità di una risposta entro 72 ore riguardo alla coppia dei cromosomi 13,18,21 e XX, XY.

Cardiotocografia

Consiste nella registrazione contemporanea della frequenza cardiaca fetale e dell'attività contrattile dell'utero, da parte di un apposito strumento detto cardiotocografo, dotato di appositi trasduttori che vengono posizionati sull'addome
materno. Questo servizio viene utilizzato per valutare il benessere fetale non solo durante il travaglio di parto ma anche durante le ultime settimane di gravidanza. In base alle richieste del proprio ginecologo il monitoraggio va eseguito, in genere a partire dalla 35 settimana di gestazione; se necessario anche prima, a scadenza settimanale o in alcuni casi bisettimanale. Medici ginecologi ed ostetriche sono a disposizione 5 giorni a settimana per seguirvi durante questo esame che dura in media 20-30 minuti.

Corso di preparazione al parto - Corso di accompagnamento alla nascita

In passato, il parto si svolgeva all'interno dei nuclei familiari, dove la donna fin da piccola poteva confrontarsi con altre figure femminili e conoscere, seppure indirettamente, l'esperienza della gravidanza e della nascita. Oggi, la trasmissione di questo sapere femminile è venuta meno, a fronte di una società moderna sempre più frenetica. La gestante si trova spesso sola ad affrontare questa nuova esperienza e l'evento nascita viene spesso vissuto con timori e paure. I corsi di preparazione al parto rappresentano un momento di crescita per la futura coppia. Si tratta di incontri tra la futura mamma, e oggi anche il futuro papà, e un gruppo di operatori sanitari qualificati con la finalità di preparare la gestante ad affrontare in maniera più consapevole e serena il travaglio di parto. I corsi si propongono di spiegare alle donne le naturali modificazioni che il proprio corpo subisce in gravidanza, come si sviluppa e cresce il feto e le principali fasi del travaglio. Negli incontri si spiega alle gestanti l'importanza del rilassamento, ma anche quella della respirazione e della capacità di concentrazione durante il parto.

Inoltre vengono dati validi consigli per non affrontare impreparati i primi giorni di vita del bambino (prime cure del neonato, allattamento al seno) e per un rapido ritorno alla normalità (attenzione e cura del proprio corpo, alimentazione, ripresa dell'attività sessuale).

Obiettivi del corso: 

  • Decorso della gravidanza fisiologica

  • Il travaglio di parto: il parto fenomeni dinamici e meccanici

  • Il travaglio di parto: aspetti psicologici e la gestione del dolore

  • Tecniche respiratorie da utilizzare nelle varie fasi del travaglio

  • L'analgesia peridurale

  • Il taglio cesareo

  • Puerperio ed allattamento

  • Nozioni di neonatologia e puericultura

  • La psicologia della gravidanza e del puerperio

Centralino: +39 06 80958343 accoglienza.quisisana@eurosanita.it

Servizio di DIAGNOSI PRENATALE

Un équipe di ginecologi per seguire ogni fase della gravidanza e offrire ogni tipo di servizio al fine di rispondere alle esigenze più diverse gravidanza personalizzata

Servizi offerti:

ECOGRAFIE GINECOLOGICA

TRANSVAGINALE 3D/4D

ECOGRAFIA 1° TRIMESTRE:

  • DATAZIONE GRAVIDANZA DALLA 9 - 10 SETTIMANA
  • SCREENING 1° TRIMESTRE BITEST:
  • DALLA 11 SETTIMANA ALLA 13 SETTIMANA + 6 GG
  • VILLOCENTESI:
  • DALLA 11 SETTIMANA ALLA 12 SETTIMANA + 5 GG

ECOGRAFIA 2° TRIMESTRE:

  • 2D, 3D, 4D
  • AMNIOCENTESI:
  • DALLA 15 SETTIMANA + 4 GG ALLA 16 SETTIMANA + 6 GG
  • ECOGRAFIA MORFOLOGICA:
  • DALLA 19 ALLA 21 SETTIMANA

 ECOGRAFIA 3° TRIMESTRE:

  • 2D, 3D, 4D
  • DALLA 24 SETTIMANA ALLA 26 SETTIMANA
  • ECOGRAFIA CON FLUSSIMETRIA:
  • DALLA 28 SETTIMANA ALLA 32 SETTIMANA

 Test non invasivo DNA circolante (NIPT)

Questo test può essere eseguito secondo indicazione del ginecologo e del genetista dall’undicesima settimana di gestazione e può fornire indicazioni importanti per la salute del feto. Il test si esegue in combinazione con un ecografia.

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